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I Nostri Paesi

I nostri paesi

I NOSTRI PAESI
Per una conoscenza della storia e della cultura


Introduzione


I nostri paesi sono: Cessaniti, Pannaconi, Favelloni, Mantineo, Piana Pugliese, San Marco e San Cono; sono posti sulle varie terrazze, quasi gradinate che dal mare salgono al monte Poro. Dal 1811 costituiscono il nostro comune di Cessaniti. Sono piccoli paesi, ma con una identità fortemente sentita che ha radici lontane nella storia. E' un patrimonio che sarebbe irresponsabile disperdere o lasciare sepolto nel dimenticatoio. Questo patrimonio, però, non può rimanere chiuso dentro ciascuno di noi, ma deve essere esplicitato, raccontato per renderlo consapevole e partecipato anche ad altri e diventare un mondo comune. Solamente così possono diventare parte attiva della nostra cultura non solamente vissuta, ma cosciente e capace di esprimere la nostra storia, le nostre tradizioni, il nostro mondo; è l'unica via per affrontare il confronto con la grande modernità che è capace di essere aperta alle diverse culture, ai diversi modi che insieme formano la grande umanità.


I primi documenti fino al 1550


Le fonti storiche sono date da quel che è rimasto del passato e che ci permette di ricostruirlo; ciò che riguarda i nostri paesi è costituito da pochissimi frammenti che si possono rintracciare in una massa di documenti che trattano di altre realtà. Ma questi frammenti sono sufficienti ad assicurarci che le nostre comunità hanno iniziato la loro storia nel periodo fra l'XI° ed il XII° secolo d.C. E' stato questo un periodo di forte espansione economica e demografica in Italia ed in tutta l'Europa; gli storici parlano di "aumento lungo della popolazione", uno dei larghi periodi di espanzione biologica in tutto l'Occidente. Anche la Calabria ha partecipato a questo sviluppo, nonostante le devastazioni delle incursioni di popoli provenienti dal mare e nonostante le brutali guerre di conquista da parte dei Normanni. In quei tempi la lingua, la cultura, l'ordinamento civile e sociale, il mondo religioso, la liturgia stessa erano Greco-Bizantine; l'impero d'Oriente aveva dominato la nostra regione da più di 550 anni, dal 550 al 1060. I nostri paesi nacquero in questo contesto storico, culturale e religioso. San Cono viene ricordato nel 1086 nel "Sigillum Aureum" con il quale il Granconte Ruggiero costituì il beneficio di Mileto, la nuova diocesi da lui voluta. Lo stesso nome di alcuni paesi è chiaramente di origine Bizantina, Pannaconi, Favelloni fanno parte di una serie di toponimi in "oni" con l'accento sulla terzultima sillaba che sono diffusissimi nella regione del Poro. "Gerard Rohlfs" ha trovato l'origine di questo tipo di nome già nel Greco antico, un nome di persona poteva formare il plurale per indicare gli altri membri o i discendenti di una famiglia; l'uso, raro nel Greco classico, si diffuse specialmente nei dialetti grecanici della Calabria meridionale ed è ancora frequente oggi, nella zona grecanica di Bova (RC). Pannaconi significava, quindi, in origine l'insieme dei componenti della famiglia Pannaci, e Favelloni l'insieme dei familiari di Favello. Infatti in una pergamena scritta in lingua greca troviamo un atto di donazione redatto nel 1130 nel quale vengono nominati i fratelli Favello che avevano posseduto delle terre coltivate, situate in una zona superiore al "Chorìon" o paese di Pannaconi. In un'altra pergamena del 1245 troviamo un atto di vendita di un podere presso il "Chorion Aghìou Markou", il paese di San Marco; una parte del podere confinava con la "Chiesa della SS. Madre di Dio di San Marco". Cessaniti appare qualche tempo dopo, negli anni 1268 e 1269, in tre atti di vendita nei quali figura un testimone che si firma con il nome di "Nicola da Cessanito". In alcuni elenchi della raccolta della decima ecclesiastica degli anni 1310-1311 sono nominati i cappellani e le loro chiese di S.Cono, S.Filippo di Favelloni, S.Basilio di Cesano (Cessaniti), S.Maria di San Marco. In due bolle di Clemente VII° del 2 e dell'11 Maggio 1524 vengono nominate le chiese parrocchiali di S.Nicola del Casale di Pannaconi e di S.Michele del Casale di Mantineo della terra di Briatico. Dopo il 1550 si trovano diversi documenti storici che riguardano i nostri paesi; dal 1586 iniziarono le visite pastorali dei Vesovi di Mileto con le loro relazioni sulle singole parrocchie, così pure di questo tempo abbiamo gli scritti di diversi storici che fanno qualche accenno ai nostri paesi, come il Barrio, il Marafioti, il Fiore ecc.
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Alcuni paesi scomparsi

Cuzzojeroni

Esisteva nelle vicinanze di Cessaniti e la sua chiesa parrocchiale era intitolata a S.Maria. In due documenti, uno del 16 Aprile 1562 e del 21 Maggio dello stesso anno le chiese parrocchiali di S.Basilio di Cessaniti e di S.Maria di Cuzzojeroni risultano unite con un unico parroco. Uriele Napolione nelle sue "Memorie" stese fra gli anni 1770-1782, scriveva che Cuzzojeroni era disabitato e la parrocchia era unita a Cessaniti.

Sofadi

Era posto nelle vicinanze di San Marco ed aveva la chiesa parrocchiale intitolata a S.Vennera o Veneranda, il casale fu trovato disabitato nel 1586 e la sua parrocchia era già stata unita a San Marco dal 1575.

Burizzoni


Era sorto nelle vicinanze di Favelloni nel 1586, esisteva una chiesa rurale con un altare dedicato a S.Nicola, poi scomparve e il beneficio fu assorbito dal seminario diocesano.

Positoni


Si era sviluppato nelle vicinanze di San Cono , viene però identificato con Pisciottanoni, come si legge nella visita del Vescovo di Mileto del 1586, ma nel 1654 era già scomparso.

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