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I nostri paesi
FAVELLONI
I fratelli Favello negli anni precedenti, il 1130, possedevano dei poderi nel luogo dove è sorto il paese, da loro prenderà il nome di Favellones. In un documento del 1310 si ricorda la chiesa di San Filippo di Favellone, il nome diventerà in seguito Favelloni e dopo la ricostruzione del 1905 per opera dei Piemontesi, Favelloni Piemonte. Non a caso tutte le vie portano i nomi delle principali città e altri grossi centri del Piemonte. Il paese è stato colpito da numerosi terremoti che ne hanno segnato la storia; il terremoto del 27 Marzo 1638 (Sabato Santo), ci furono 55 case distrutte; quello del 5 Febbraio 1783, il più violento, distrusse completamente Favelloni provocando la morte di quattro persone; infine l’8 Settembre del 1905 in piena notte, il paese fu distrutto e ci furono sette morti. Favelloni diede i natali a Francesco, detto volgarmente “Miscità”, monaco dell’ordine dei Minimi, descritto come uomo d’altissima tempra morale e spirituale, morì a Palermo nel monastero di Santa Maria degli Angioli dove trascorse parte della sua vita, il 17 Novembre 1685. La parrocchia intitolata a San Filippo d’Agira è retta da Padre Mino De Pascalis, mentre la Confraternita è intitolata a Maria Santissima del Lume. Quella di Favelloni è una delle parrocchie che costituiscono l’unità pastorale della missione Scalabriniana, insieme a Sciconi, Conidoni, Briatico, San Leo e San Costantino.